Tuesday 21 february 2012 2 21 /02 /Feb /2012 23:27

MODELLA SI … ANORESSICA NO !!

Di Benedetta Vannacci

 

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 (Benedetta Vannacci atleta di Roberta Eusebio)


Andando in giro per Milano, soprattutto nella settimana della moda, non è difficile imbattersi in qualche “modella”.

Le riconosci subito perchè in pratica sono tutte uguali: alte, lunghe, dinoccolate e sicuramente magre.

Da vera fitness addicted non ho potuto far a meno di notare come però i loro corpi siano per niente tonici e sodi anzi ... io mi aspettavo glutei scultorei e gambe tornite invece ...

Allora la domanda mi è sorta spontanea: com'è possibile che chi fa questo per mestiere non si ponga il problema ?

Le modelle professioniste si sottopongono a casting, prove, shooting e così via: perchè allora questa non-forma ?

La risposta è molto semplice.

I prolungati digiuni ai quali si sottopongono non portano che ad una distruzione della massa magra rendendo così atoni muscoli e tessuti;

rimane invece intatta la massa grassa.

Il risultato è che non si è dimagrite ma ci si è cannibalizzate ed il corpo diventa quindi molle come un budino.

Un professionista del fitness potrà sicuramente confermare ciò che dico.

Questo non riguarda solo il mondo della moda ma anche chi si sottopone a diete selvaggie.

Mi sembra paradossale però che chi dovrebbe fare del business con la propria immagine cada in un'ingenuità tale ed è per questo che sottolineo l'assurdità di tale meccanismo in questo ambiente.

Per essere davvero magre bisogna nutrirsi e allenarsi con criterio.

Non basta smettere di mangiare: sarebbe troppo facile.

Per perdere adipe, e non solo peso, ci vuole un'alimentazione calibrata incrociata con un allenamento efficacie.

Nello specifico: pesi.

Penserete che io mi sia sbagliata, che abbia scritto male ma non è così.

Per dimagrire veramente bisogna impegnarsi in sala pesi in modo da alzare il metabolismo.

E’ questo che dovrebbero sapere le aspiranti modelle.

Così salvaguarderebbero la salute e la tanto agognata linea.

Ma i luoghi comuni in questo ambito portano solo a prolungati digiuni e a estenuanti sessioni d'aerobica.

Queste ragazze pensano che non sia possibile altrimenti.

Ma non è così e ciò loro non lo sanno.

Per essere quello che vorrebbero e risultare competitive, la strada c'è ed è sicuramente meno autodistruttiva e più efficacie.

Ci avete fatto caso che le vere top (Naomi per tutte) hanno un tono muscolare degno di un atleta ?

Loro sanno che non possono permettersi di non mangiare.

Sanno che non possono permettersi di fare le anoressiche.

L'incantevole Heidy Klum si sottopone a tre mesi di sala pesi prima di una sfilata di Victoria secrets.

Ci tengo a precisare che queste mie considerazioni non fanno riferimento al problema della magrezza esasperata: la mia non è una critica contro una fisicità esile ma la ricostruzione di una verità oggettiva.

Sicuramente vedere associate le parole “magrezza e moda” può far venire in mente un problema come l'anoressia ma non è mia intenzione riferirmi in questa sede alla magro patologica ma al magro in quanto luogo comune.

L'anoressia è una malattia di origine psicologica e organica e la si sminuirebbe riconducendola ad una vera voglia di perdere peso che sfocia in tentativi assurdi solo perchè non supportata da strumenti realmente validi...

Le sue origini sono più complesse e non avrebbe senso discutere su come sia meglio raggiungere una certa forma riferendosi a questa terribile malattia;

 ho tante amiche anoressiche che non vogliono fare le modelle e ho tante amiche modelle che non sono anoressiche indi per cui...

Benedetta Vannacci

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Tuesday 21 february 2012 2 21 /02 /Feb /2012 00:14

Maikol

 

Ciao Roby secondo te approssimativamente quante calorie si bruciano facendo un intenso allenamento di gambe ?

 p.s me lo chiede una ragazza che sto allenando e non riesco a farle capire che i pesi fanno molto di più che il cardio …

 

 Roberto Eusebio, Absolute National champion of Bodyfitness, Professional 

 

Ciao Maikol,

 

parli di calorie credo che la ragazza miri al dimagrimento. J

 

Il dispendio energetico utilizzato tra un allenamento isotonico e l’attività cardiovascolare e’ più o meno analogo .

Le calorie utilizzate variano a seconda del soggetto, peso, eta’, sesso, normotipo, ecc.. (dalle 300 alle 500 Cal.)

 

Il concetto da tener presente e’ ben diverso.


Le calorie utilizzate da quale metabolismo energetico sono

prodotte ?

 

Nell’ alimentazione, impostata al fine del dimagrimento, sappiamo che non dobbiamo solamente limitarci al calcolo delle calorie.

 

http://www.eusebio.pro/ALIMENTAZIONE/DIETA_IPOCALORICA.htm

 

Dobbiamo puntare per avere i migliori risultati duraturi nel tempo, ad alzare il metabolismo (nell’articolo sopra la spiegazione di come fare).

 

Per l’allenamento il concetto e’ analogo !!.


Puntiamo ad alzare il metabolismo basale (quantita’ di calorie che ci servono allo stato vegetativo per vivere).


Aumentando il metabolismo B. possiamo permetterci con alimentazione equilibrata di modellare il corpo a nostro piacimento.

 

Un’ ora di attivita’ aerobica garantisce l’utilizzo del grasso corporeo (fosforilazione degli acidi grassi) per 20/30 min circa, fermo restando, che i primi 20 min sono utilizzati prettamente zuccheri;

 

e dopo questi 40/50 min. di attivita’ che succede ?

 

L’utilizzo del combustibile torna ad essere quello degli zuccheri ed in deplezione di essi, di proteine, in questo caso muscolari.

(Nei soggetti in dieta ipocalorica o mal alimentati, (circa l 80% dei frequentatori di palestra), viene sicuramente enfatizzato questo fenomeno).


Cosa vuol dire cannibalizzare muscolatura ?

 

Vuol dire abbassare il metabolismo B.


Invece con l’attività isotonica, si utilizzano esclusivamente zuccheri e’ vero !!

 

Ma con adeguato apporto proteico manteniamo una tonia muscolare che ci permette di tenere il metabolismo B. nettamente più elevato rispetto all’attività precedente.

 

E’ chiaro che il gentil sesso non gradisce un aumento di volume delle cosce, quindi monitorare l’alimentazione e non creare presupposti ipertrofici diventa fondamentale.


Spesso nelle palestre questo non viene fatto, ed il risultato che aggredisce la maggior parte delle donne e devastante fisicamente e psicologicamente, tanto da allontanarle dall’utilizzo dei pesi per sempre, quando invece potrebbero tonificare e modellare le loro gambe tenendo un metabolismo elevato dandole la possibilità di concedersi qualche caloria in piu’ !!
J

 

A presto un abbraccio

 

 

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Saturday 18 february 2012 6 18 /02 /Feb /2012 20:15

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addominali da campione

 

Pietro

Ciao Campione


Puoi darmi un consiglio su come eliminare il tessuto adiposo sull'addome?

Da ottobre eseguo i tuoi microcicli e devo dire che i risultati si sono visti da subito, ma ho ancora questa fastidiosa pancetta.

Attività cardiovascolari non ne faccio anche perché le tue schede "spaccano", ma dato che con i microcicli ho finito posso aggiungere 1/2 giorni di attività cardio ?

Seguo una dieta ricca di proteine, poco condimento e niente sale che altro devo fare?

Grazie in anticipo per la tua risposta

 

Roberto Eusebio, Absolute National champion of Bodyfitness, Professional 

 

Ciao Pietro,

 

nei micro cicli variabili non ho inserito le routine per gli addominali;

 

voglio sottolinearti che e’ un gruppo muscolare da allenarsi esattamente come gli altri, bisogna utilizzare la stessa intensità di lavoro che si utilizza con i pettorali,  le gambe o i dorsali .


Sfatiamo il mito di allenare gli addominali, con serie da 100 ripetizioni , non serve a nulla, non si brucia il grasso addominale con 2000 ripetizioni  !!

 

Per costruire un buon retto addominale, le ripetizioni varieranno dalle 6 alle 12/15, esattamente come gli altri gruppi muscolari, con carichi significativi, isolando e congestionando questo muscolo, non usando sinergia di altri muscoli (ad esempio paravertebrali) che possano creare problematiche a carico della colonna.

 

Tuttavia arrivando alla domanda, per eliminare il grasso sull’addome, devi esclusivamente agire sull’ alimentazione.

 

Ridurre gradualmente i carboidrati, ma non come leggo nella tua, eliminare i grassi !! Soprattutto quelli essenziali !!

Anzi questi ultimi pur avendo 9 kcal per grammo, hanno la pecuniarità di avere un indice glicemico più basso rispetto gli altri macro alimenti, ed insostituibili proprietà ;

 

in dieta povera di carboidrati la loro integrazione garantisce il mantenimento e la pienezza del muscolo mantenendo il metabolismo alto.

 

L’ apporto proteico rimane intorno a  2/2.5 gr per kilo corporeo, bisogna mantenere il tono muscolare (di conseguenza il metabolismo B.) più alto possibile !!.

 

Il sale non va’ tolto completamente.!!

 

Altro errore, quello di ridurre l’intensità del lavoro sul muscolo.

 

Mantenere alto il tono pur essendo consapevoli di avere un ridotto introito di carboidrati, significa allenamenti brevi e intensi.

 

L’attività aerobica la consiglio sopratutto nel periodo off season, come attività cardiovascolare (non per il fine dimagrimento), in questo periodo non corro  rischi di utilizzare muscolatura come combustibile. .-)

 

In definitiva un buon addome lo si costruisce nel periodo off season e lo si definisce (in season) agendo esclusivamente sull’alimentazione.

 

A presto

 

Roberto Eusebio
Campione Nazionale Assoluto di Bodyfitness
Professionista Fitness

 

sito: http://www.eusebio.pro

 

mail: info@eusebio.pro

 

cell: 0039 338 3748518

 

skype: roberto-eusebio

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Friday 17 february 2012 5 17 /02 /Feb /2012 22:45

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I programmi di forza  andrebbero integrati nell’allenamento stagionale per dare la possibilità al corpo di incrementare il carico durante il work-out classico;

sappiamo che in fisica il lavoro (in questo caso sul muscolo) e’ dato dalla forza per lo spostamento  ( L =  F  x  S );

la forza determinata dai kg che utilizziamo nell’esercizio e lo spostamento determinato dalla massima escursione del movimento, rispettando l’anatomia dell’articolazione.

Quindi i mezzi movimenti oltre a non garantire un lavoro ottimale sul muscolo creano dei punti morti durante lo sviluppo della forza, limitanti anche per lo sviluppo dell’ipertrofia.

Vi sono atleti che hanno una certa attitudine ad eseguire un movimento limitato, spesso per utilizzo di un eccessivo carico;

riducendo leggermente questo ma con un movimento più completo, può portare ad esprimere un lavoro sul muscolo nettamente superiore al primo esempio, modellandolo sicuramente in modo più armonioso e plastico.

La forza anche se non in modo perfettamente proporzionale, e’ direttamente correlata allo sviluppo della muscolatura (ipertrofia).

Nei periodi in cui ci accorgiamo di essere in stallo in termini di ipertrofia, l’utilizzo di carichi  elevati, da la possibilità  al muscolo di sottoporsi ad una mio-tensione molto elevata, contemporaneamente ad  uno stimolo neurale molto più evidente rispetto un classico allenamento.

Le metodologie applicabili all’incremento della forza sono molteplici.

Tuttavia un programma efficace per incrementare la  forza deve essere mantenuto utilizzando il metabolismo anaerobico alattacido ;

questo metabolismo energetico lo si utilizza solamente nei primi 20 /30 secondi di esercizio, successivamente  subentra il metabolismo anaerobico lattacido che utilizziamo nei work-out classici.

Premesso questo, il programma di forza viene impostato utilizzando esercizi pluri-articolari di base (raramente e sconsigliabile con esercizi mono-articolari) per evitare di sottoporre articolazioni e tendini ad eccessivo stress, creando la possibilità a facili traumi.

Nel Bodybuilding anche durante il programma di forza il controllo esecutivo del carico e’ molto importante.

Sentiamo spesso dire che la fase concentrica, positiva, andrebbe eseguita esplosiva e la fase eccentrica negativa (ove si ha un buon 30% di forza in più) eseguita più lentamente, la casistica mi impone di sottolineare che i migliori risultati in termini di forza da mantenere anche durante gli allenamenti per l’ipertrofia li ho fatti ottenere facendo controllare anche la fase concentrica dell’esercizio.

E’ vero, in fisica la potenza e’ uguale ad il lavoro fratto tempo, P = L/T, ma non dimentichiamo l’allenamento al reclutamento di tutte le fibre del muscolo e quindi ad uno stimolo neurale da veri campioni.

Premesso tutto ciò ho sviluppato il seguente programma di forza che consiglio ad atleti che abbiano un minimo di esperienza riguardo l’allenamento.

 

http://www.eusebio.pro/tabella_di_forza.pdf

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Friday 3 february 2012 5 03 /02 /Feb /2012 00:36

benedetta-vannacci.jpg

Dopo anni da appassionata corsista, tanto da farmi prendere il diploma FIF (federazione italiana fitness), mi sono avvicinata per necessità estetico/funzionali alla sala pesi e al mondo del body building.

Una brutta disavventura con uno dei ciarlatani di turno aveva compromesso la mia muscolatura e la mia linea.

Non sapevo da dove iniziare.

Tuttavia per prima cosa avrei dovuto trovare qualcuno di davvero competente che mi avrebbe guidato ... Ma chi ?

A questo punto dovevo iniziare ad orientarmi in questo settore specifico del fitness per trovare la figura più adatta alle mie esigenze.

Ho iniziato a fare ricerche su internet e le figure che venivano di volta in volta citate erano svariate.

Personal trainer, preparatore atletico, coach, esperto di fitness ... Differenze, similitudini, abilità ?

Quello che è un mondo ben strutturato all'interno, all'esterno sembrava essere parecchio complesso e sovrapposto.

In fin dei conti io sono sempre stata un'appassionata di step e circuiti e non mi ero mai posta il problema.

Inoltre ammetto anche di avere sempre avuto un certo pregiudizio per quello che era l'allenamento person to person, per me “uno poteva fare anche da solo!”.

Usando google ho iniziato a farmi un' idea delle varie professionalità e delle loro abilità, nonchè prerogative … si, perchè si tratta di veri professionisti e anche con cv davvero eccellenti.

A questo punto dovevo trovare una persona capace di ascoltare ciò di cui avevo veramente bisogno.

Da laureanda di relazioni pubbliche e comunicazione d'impresa so quanto è importante l'ascolto per costruire una partnership vincente, se ciò non accade il progetto, l'obbiettivo,la finalità comune non potrà mai arrivare ad un risultato soddisfacente.

Secondo da quanto da me osservato in questo frangente ma anche avvalendomi di quella che già era vita vissuta, si può affermare che nell'ambito relazionale il professionista del fitness può agire in quattro modi:

Passivo: che si adegua al conteso e a ciò che vuole il cliente. Non fa ciò che è meglio per lui ma ciò che vuole lui.

Reattivo:reagisce ai cambiamenti perchè teme cadute poco favorevoli. Si relaziona secondo l'occorrenza.

Proattivo:promotore di un cambiamento facendo pressione, coalizzandosi con il cliente, sensibilizzandolo sul reale problema.

Interattivo: ascolta in maniera attiva, monitorando l'evolversi della situazione per un dialogo continuativo e costruttivo.  Ha una forte integrità professionale.

Per risultare davvero vincenti in questo campo,che io definirei a questo punto del wellness a tutto tondo,bisogna che il professionista in questione non abbia solo conoscenze tecniche ma anche doti relazionali.

L'intelligenza emotiva,definita da Goleman come “la capacità di monitorare i propri sentimenti e quelli altrui al fine di raggiungere gli obbiettivi” risulta essere requisito necessario,così come la capacità di mettersi in discussione.

Quando ho incontrato Roberto Eusebio ero già abbondantemente a conoscenza di tutte le sue esperienze e meriti professionali, croce e delizia del web. Colui che esprimeva in maniera chiara, semplice senza preamboli la strada, la strategia da seguire riguardo la forma fisica che desideravo.

 

vannacci-benedetta.jpg

 

La capacità di ascoltare davvero empaticamente,unita ad una grande umiltà, passione e professionalità per il proprio lavoro, mi ha fatto comprendere che avevo davvero trovato la persona che stavo cercando.

 

Benedetta Vannacci

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